
Numerose le misure in materia di lavoro, fisco e previdenza, con effetti diretti su lavoratori e imprese
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30 dicembre 2025 la Legge n. 199/2025 (legge di Bilancio 2026). Numerose le misure di rilievo in materia di lavoro, fisco e previdenza, con effetti diretti su lavoratori e imprese. Sul fronte retributivo, l’articolo 1 prevede una tassazione agevolata sugli aumenti derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi sottoscritti tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026. Gli incrementi di stipendio corrisposti nel 2026 sono assoggettati a un’imposta sostitutiva del 5% per i lavoratori del settore privato con reddito 2025 non superiore a 33mila euro. Premi di produttività e somme legate alla partecipazione agli utili, erogati nel 2026 e 2027, beneficiano di un’aliquota ridotta all’1% entro il limite di 5mila euro. È inoltre introdotta per il 2026 un’imposta sostitutiva del 15% su alcune voci retributive legate al lavoro a turni, notturno e festivo, fino a 1.500 euro, per i dipendenti privati con reddito 2025 fino a 40mila euro. Restano esclusi i lavoratori del comparto turistico, ricettivo e termale, per i quali è confermata fino al 30 settembre 2026 la maggiorazione del 15% per turni notturni e prestazioni festive. Tra le misure fiscali, la Manovra riduce dal 35% al 33% l’aliquota Irpef del secondo scaglione di reddito (28-50mila euro) e innalza da 8 a 10 euro il tetto esentasse dei buoni pasto elettronici, lasciando invariato a 4 euro quello dei buoni cartacei. Rafforzati gli interventi a sostegno delle famiglie, con l’aumento del bonus mamme da 40 a 60 euro mensili per le lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40mila euro, oltre al potenziamento dei congedi parentali e per malattia dei figli. In ambito previdenziale, viene sterilizzato l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile per i lavoratori impegnati in attività usuranti e gravose; per le altre categorie l’incremento sarà graduale tra il 2027 e il 2028. Previsti aumenti progressivi dei requisiti pensionistici per il personale delle forze armate e di polizia a partire dal 2028. Incrementate di 20 euro mensili le pensioni dei soggetti in condizioni di disagio e prorogata l’APE sociale. Infine, viene esteso l’obbligo di versamento del TFR al fondo Inps e introdotta, dal 1° luglio 2026, l’adesione automatica alla previdenza complementare per i neoassunti del settore privato, salvo esplicita rinuncia.
Notizie correlate: Come cambia il silenzio-assenso sul TFR – Asse.Co., i corsi in programma a gennaio – Ddl Bilancio 2026: le osservazioni dei Consulenti del Lavoro






