
Dall’Istituto modalità e tempistiche per trasmettere le comunicazioni su fringe benefit e stock option erogati nel 2025
I datori di lavoro devono trasmettere all'Inps, entro il 28 febbraio 2026, i dati relativi a fringe benefit e stock option erogati nel periodo d’imposta 2025 a lavoratori cessati dal servizio con diritto a pensione attraverso l’applicazione “Comunicazione Benefit Aziendali”. Lo rende noto l’Inps con il messaggio n. 536 del 13 febbraio scorso, in cui fornisce istruzioni per consentire tempestivamente i conguagli e l’emissione delle Certificazioni Uniche 2026, richiamando la legge di Bilancio 2025, che ha prorogato per il triennio 2024-2027 l’innalzamento della soglia di esenzione dei fringe benefit a 1.000 euro, elevata a 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico, e previsto specifiche regole sui rimborsi di canoni di locazione e spese di manutenzione entro determinati limiti. I flussi trasmessi oltre il termine previsto non potranno essere oggetto di conguaglio fiscale di fine anno. In caso di invio tardivo, tuttavia, le informazioni saranno utilizzate per le rettifiche delle CU 2026, nelle cui annotazioni compare l'obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi.
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