
Il D.Lgs 148/2026 risponde a una necessità già evidenziata da Fondazione Studi nel 2025
Il D.Lgs. 148/2026, cosiddetto Decreto Omnibus, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 agosto contiene numerose disposizioni fiscali di particolare interesse, tra cui quelle integrative e correttive in materia di imposte sui redditi, di imposta sulle successioni e donazioni, di imposta sul valore aggiunto, di accise e in materia di controlli, di adempimento collaborativo e di semplificazione. Tra gli interventi introdotti anche quello che supera una delle criticità in materia di fringe benefit per i veicoli concessi in uso promiscuo ai lavoratori dipendenti derivante dall’applicazione delle nuove norme previste dalla legge di Bilancio 2025. Infatti, l'articolo 2 del decreto modifica l’articolo 51, comma 4, lettera a) del TUIR, eliminando il requisito della nuova immatricolazione del veicolo, previsto dalla normativa precedente, affinché possa applicarsi la determinazione forfetaria del valore imponibile, calcolata sulla base delle tabelle nazionali che l'Automobile Club d'Italia elabora annualmente. Secondo quanto previsto prima di tale modifica, infatti, nel caso di concessione al lavoratore di un veicolo già immatricolato, doveva applicarsi l’ordinario regime del valore normale previsto dall’articolo 9 del TUIR. Un intervento necessario, quindi, quello operato dal decreto Omnibus, che era stato sollecitato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro già nell’approfondimento dedicato al tema, pubblicato nell’aprile del 2025. “AI fini di risolvere la fattispecie, è pertanto auspicabile un intervento del legislatore”, scrivevano gli esperti nel documento.
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