
Tra le misure previste il differimento dei versamenti fiscali per ISA e forfetari e taglio accise sui carburanti
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 117 del 22 maggio 2026 il il DL 22 maggio 2026, n. 89, recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi e di sostegno alle attività economiche per il protrarsi della crisi dei mercati internazionali. Tra le misure contenute nel provvedimento, in vigore dal 23 maggio scorso, il differimento dei termini per i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva. Per i soggetti Isa, compresi forfetari, minimi e soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese, i versamenti in scadenza al 30 giugno 2026 potranno essere effettuati entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazione, oppure entro i successivi trenta giorni con maggiorazione dello 0,80%.
Il decreto interviene anche sulle accise, riducendole dal 23 maggio al 6 giugno 2026 su benzina, gasolio, Gpl e gas naturale utilizzati come carburanti. Per il medesimo periodo è rideterminata anche l’aliquota applicata a HVO e biodiesel impiegati come carburanti (art. 4). Da segnalare, inoltre, la proroga del credito d’imposta per l’autotrasporto: il beneficio viene esteso agli acquisti effettuati da marzo a giugno 2026 e il limite di spesa per l’anno 2026 passa da 100 a 300 milioni di euro.
Esteso anche il credito d’imposta per le imprese agricole relativo all’acquisto di gasolio e benzina: il periodo agevolabile passa dal solo mese di marzo ai mesi da marzo a maggio 2026 e il limite di spesa sale da 30 a 90 milioni di euro. Per le imprese agricole è previsto, infine, un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, fino al 30% della spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 per l’acquisto di fertilizzanti agricoli, nel limite massimo di 40 milioni di euro per il 2026. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026 (art. 2).
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