
Nell'approfondimento della Fondazione Studi CdL le perplessità sulla proposta di suddividere in 2 invii il modello dichiarativo
La razionalizzazione del calendario fiscale è una richiesta che da sempre i Consulenti del Lavoro formulano al Governo. In tale direzione è stata proposta la suddivisione della dichiarazione dei redditi in due invii: a luglio per i dati relativi alla liquidazione delle imposte e a novembre per gli ISA e gli altri dati ritenuti informativi. Una proposta che presenta notevoli profili di criticità tecnica e operativa. A questo tema è dedicato l'ultimo approfondimento di Fondazione Studi Consulenti del Lavoro: "Lo sdoppiamento della dichiarazione dei redditi è una reale semplificazione?". Nel testo si sottolinea la necessità di verificare se la separazione riduca effettivamente il lavoro richiesto a contribuenti, intermediari e amministrazione. "La razionalizzazione del calendario fiscale e la semplificazione degli adempimenti devono rappresentare un obiettivo prioritario, da perseguire con proposte concrete e attuabili. E questo per evitare che le eventuali novità si traducano paradossalmente in ulteriori complicazioni", si legge nel documento, che analizza puntualmente le criticità della proposta e indica interventi considerati prioritari.
Leggi l'approfondimento
Notizie correlate: Deposito bilanci, ANCL: pressione istituzionalmente impropria – Assunzioni: sì alla gestione digitale della documentazione – STP, ai professionisti utili ripartiti anche a consuntivo






