
Il servizio sostituisce i precedenti canali e consente di inviare e monitorare le richieste
Un unico punto di accesso per chiedere il rimborso dei contributi indebitamente versati alla Gestione separata. Con il messaggio n. 3247 del 13 ottobre scorso, l’Inps comunica il rilascio del servizio “Domanda Rimborso Unico”, rivolto a liberi professionisti, committenti e lavoratori parasubordinati. L’Istituto precisa che la funzionalità sarà progressivamente estesa alle altre gestioni previdenziali e sostituisce i precedenti canali di trasmissione, non più disponibili. Il servizio è accessibile dal “Cassetto previdenziale del contribuente”, selezionando “Altri Servizi” > “Domanda Rimborso Unico”, direttamente dall’interessato o tramite intermediari abilitati. Consente di compilare e inviare le istanze, riprendere quelle salvate in bozza e verificarne lo stato di lavorazione. In caso di superamento del massimale annuo, i committenti possono chiedere la restituzione della quota a proprio carico, pari a due terzi del contributo versato. Il lavoratore parasubordinato può invece recuperare complessivamente le quote di propria competenza, pari a un terzo, versate dai diversi committenti oltre il limite. La procedura permette inoltre di richiedere rimborsi per versamenti errati, contribuzione dovuta a un’altra Cassa professionale e crediti risultanti dalla dichiarazione dei redditi non utilizzati in compensazione entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione. Le istruzioni operative sono disponibili nel Manuale utente presente nel servizio.
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