
Per l’ANCL scelta lungimirante sottoscrivere nel 2014 il protocollo. Accolta con soddisfazione la nota dell’INL
La decisione del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro di sottoscrivere, nel 2014, il protocollo Asse.Co. con il Ministero del Lavoro si è rivelata una scelta "lungimirante". A sostenerlo è l’Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro in un comunicato stampa diffuso lo scorso 26 agosto. L’ANCL accoglie “con soddisfazione” la nota diffusa dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro lo scorso 20 agosto, “che conferma in maniera chiara e definitiva la riserva di competenze e attribuzioni spettanti ai Consulenti del Lavoro in materia di asseverazione di conformità (Asse.Co.)”. L’INL ha ribadito che i Consulenti del Lavoro “sono gli unici professionisti specificamente abilitati ad operare in ambito lavoristico e previdenziale su tutto il territorio nazionale, grazie a un percorso formativo specialistico, a un esame di Stato che coinvolge direttamente l’Ispettorato e a un sistema di vigilanza che fa capo al Ministero del Lavoro”. L’INL, con la nota n. 306/2025, ha infatti respinto la diffida del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili che, a seguito della sentenza del TAR Lazio n. 9974/2025, aveva chiesto di estendere anche alla propria categoria la possibilità di rilasciare l’asseverazione.
L’INL ha ricordato che l’Asse.Co., sottoscritto nel 2014 dal Consiglio Nazionale dell’Ordine e il Ministero del Lavoro, si fonda sulla specifica professionalità dei Consulenti del Lavoro, unica categoria dotata delle competenze giuslavoristiche e previdenziali necessarie. Numerose disposizioni normative hanno infatti attribuito in via esclusiva ai Consulenti del Lavoro funzioni centrali: dalla certificazione dei contratti alle dimissioni telematiche, dalla conciliazione delle controversie alle attività di intermediazione. Un ulteriore elemento di garanzia, sottolinea l’Ispettorato, è che l’Asse.Co. viene rilasciato dal Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, ente vigilato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, lo stesso che vigila sull’INL. Questa unità di supervisione assicura coerenza ed efficacia al sistema. Alla luce di tali considerazioni, l’Ispettorato ha escluso modifiche all’attuale assetto regolatorio, confermando che l’Asse.Co. resta riservato ai Consulenti del Lavoro, pur dichiarandosi disponibile a valutare forme di collaborazione con altri ordini professionali su ambiti diversi, nell’ottica di rafforzare la sinergia istituzionale.
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