
Dall’Inps le indicazioni per gli ammortizzatori sociali previsti dal D.L. n. 92/25
Disponibili le istruzioni operative per i datori di lavoro per sfruttare gli ammortizzatori sociali e di sostegno al reddito previsti dal D.L. n. 92/2025. Lo comunica l’Inps con la circolare n. 121/2025, pubblicata lo scorso 13 agosto. Il decreto legge, entrato in vigore lo scorso 27 giugno, si compone di 12 articoli che introducono misure urgenti per la gestione delle crisi industriali, finanziamenti per assicurare la continuità produttiva degli impianti siderurgici di proprietà della società ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria, nuove disposizioni sulla cessione dei contratti nei trasferimenti aziendali, nonché interventi in materia di ammortizzatori sociali e sostegno al reddito. Tra le novità, l’esonero dal contributo addizionale CIGS per le imprese nelle aree di crisi industriale complessa, valido per tutto il 2025 se non vengono avviate procedure di licenziamento collettivo. Per i gruppi con oltre 1.000 dipendenti, la CIGS è prorogata fino al 31 dicembre 2027, con riduzione dell’orario di lavoro fino al 100% e stanziamenti superiori a 30 milioni annui. Per la cessazione o cessione di aziende è previsto un ulteriore periodo di CIGS fino a 6 mesi, legato a concrete prospettive di vendita e riassorbimento occupazionale. Più rigide le condizioni: i lavoratori sospesi decadono se rifiutano corsi di formazione o offerte di lavoro congrue. Crescono le risorse per i dipendenti di aziende sequestrate o confiscate, con 8,7 milioni di euro per il 2025 e il 2026. Particolare attenzione al settore moda (tessile, abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori), dove la cassa integrazione in deroga è prorogata di 12 settimane entro il 31 dicembre 2025, con possibilità di pagamento diretto Inps. Le domande vanno inviate tramite la piattaforma OMNIA IS entro 15 giorni dall’avvio della sospensione o riduzione dell’attività; se questa è iniziata tra il 1° febbraio 2025 e la data della circolare, il termine è di 30 giorni da quest’ultima. Il decreto prevede inoltre che la prestazione per il periodo di proroga possa essere erogata con pagamento diretto dall’Inps anche senza difficoltà finanziarie del datore di lavoro, che può quindi optare per tale modalità senza compilare l’indice di liquidità aziendale. Infine, la legge di conversione introduce misure per le emergenze climatiche: nei settori edilizia, lapideo ed escavazioni la CIGO potrà essere concessa senza incidere sui limiti massimi e senza contributo addizionale. Estese tutele anche agli operai agricoli tramite la CISOA.
Notizie correlate: In GU il DL di sostegno ai comparti produttivi – Moda: come cambia il sostegno al reddito – Emergenza caldo: adottato il protocollo quadro per tutelare i lavoratori