
Come si calcolano i recuperi in caso di superamento dei tre giorni mensili
Nuove indicazioni dall’Inps sul recupero dei permessi fruiti in violazione delle regole previste dall’art. 33, comma 3, della L. n. 104/1992, in caso di assistenza alla stessa persona con disabilità da parte di più lavoratori dipendenti. Con la circolare n. 100 del 18 settembre scorso, l’Istituto precisa che – pur potendo il beneficio essere riconosciuto a più aventi diritto – resta fermo il limite complessivo di tre giorni mensili. Questo vale anche in caso di fruizione a ore, da utilizzare alternativamente tra i soggetti autorizzati. Se il limite viene superato, l’Inps applica il criterio della priorità temporale: una volta esauriti i tre giorni complessivamente spettanti, le ulteriori giornate o ore fruite sono considerate indebite e il recupero viene effettuato nei confronti del lavoratore che ha utilizzato il beneficio oltre il limite previsto. Diversa la disciplina nel caso in cui più lavoratori fruiscano dei permessi nella stessa giornata o nelle medesime ore per assistere la stessa persona con disabilità. In questa ipotesi, non essendo possibile individuare una priorità temporale, l’indebito viene ripartito in parti uguali tra tutti i beneficiari interessati. Infine, l’Inps richiama la necessità di una pianificazione congiunta dei permessi tra i familiari autorizzati, così da garantire l’assistenza alla persona con disabilità nel rispetto dei limiti previsti dalla legge.
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