
L’Inps riepiloga i soggetti obbligati alla comunicazione e le modalità di invio
Scade il 2 novembre 2026 il termine entro il quale i pensionati soggetti al divieto di cumulo parziale della pensione con i redditi da lavoro autonomo devono dichiarare all’Inps i compensi percepiti nel 2025. L’obbligo riguarda i titolari di pensione con decorrenza entro il 2025 che non rientrano nelle categorie esonerate. A precisarlo è l’Inps, con il messaggio n. 3281/2026, che riepiloga i soggetti tenuti alla comunicazione e quelli esclusi. Non sono soggetti all’obbligo i titolari di pensione di vecchiaia, anche liquidata con il sistema contributivo, di pensione di anzianità e di prepensionamento, nonché i titolari di pensione o assegno di invalidità con decorrenza entro il 31 dicembre 1994. Esonerati anche i pensionati con trattamenti di invalidità e almeno 40 anni di contributi, ferme restando le specifiche riduzioni previste per gli assegni di invalidità. Per i titolari di pensione o assegno di invalidità soggetti al divieto parziale di cumulo, il limite non opera se i redditi da lavoro autonomo percepiti nel 2025 non superano 7.844,20 euro. Specifiche disposizioni riguardano inoltre i pensionati della Gestione dipendenti pubblici, gli ex iscritti all’Inpgi, i lavoratori sportivi e i magistrati onorari. La dichiarazione va trasmessa attraverso il servizio online “RED Precompilato” sul portale Inps, selezionando la campagna RED 2026 relativa ai redditi 2025. L’omissione comporta una sanzione pari all’importo annuo della pensione percepita nell’anno di riferimento. I pensionati soggetti al divieto di cumulo che svolgono attività autonoma nel 2026 devono inoltre comunicare i redditi presunti per l’anno in corso.
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