
Nella circolare 107 requisiti di accesso, importo soglia e modalità di domanda
Nuovi chiarimenti dell’Inps sulla valorizzazione dei contributi versati all'estero ai fini della pensione in regime di cumulo. Con la circolare n. 107/2026, l'Istituto riepiloga le regole per il riconoscimento dei periodi assicurativi esteri e fornisce indicazioni sulla verifica dell'importo soglia per l'accesso alla pensione di vecchiaia, sul calcolo delle prestazioni e sulla presentazione delle domande. Ai fini del diritto alla pensione possono essere considerati i contributi maturati nei Paesi dell'Unione europea, dello Spazio economico europeo, in Svizzera, nel Regno Unito e negli Stati legati all'Italia da convenzioni bilaterali che prevedano la totalizzazione internazionale. I periodi esteri rilevano anche quando hanno già dato luogo a una pensione straniera, mentre quelli coincidenti con la contribuzione italiana vengono conteggiati una sola volta. Per avvalersi del cumulo internazionale è necessario aver maturato in Italia almeno 52 settimane di contribuzione, secondo la normativa europea, o il diverso periodo minimo previsto dalle convenzioni applicabili. I contributi esteri devono inoltre risultare necessari per il diritto alla pensione o consentire un trattamento più favorevole. Particolare attenzione è dedicata ai periodi assicurativi esteri anteriori al 1° gennaio 1996, rilevanti per individuare il sistema di calcolo pensionistico applicabile.
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