
Dal 1.01.27 al 15.03.27 possibile sanare le annualità per chi rinnova il concordato
Dal 1° gennaio al 15 marzo 2027 i contribuenti che rinnovano l’adesione al concordato preventivo biennale per il 2026-2027 potranno esercitare l’opzione per il ravvedimento delle annualità dal 2020 al 2023, versando le imposte sostitutive sui redditi e relative addizionali e sull’Irap. A definire modalità e termini è l’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 296141 del 23 ottobre scorso. La possibilità – precisano le Entrate – è riservata a chi ha aderito al CPB 2024-2025 e rinnova per il biennio successivo. Sono quindi esclusi i contribuenti che aderiscono per la prima volta nel 2026-2027. Per le annualità interessate occorre aver applicato gli ISA oppure dichiarato una delle cause di esclusione ammesse, legate alla pandemia, al non normale svolgimento dell’attività o alla condizione di impresa multiattività prevista dal provvedimento. L’opzione si esercita per ciascuna annualità mediante modello F24, con il versamento dell’unica o della prima rata e l’indicazione dell’anno di riferimento, della rateazione e dei codici tributo, che saranno istituiti con successiva risoluzione. È possibile pagare in un massimo di dieci rate mensili di pari importo, dal 16 marzo 2027 con interessi al tasso legale. In questo caso – sottolinea l’Agenzia – il ravvedimento si perfeziona con il pagamento di tutte le rate. Chi ha conseguito sia redditi d’impresa sia di lavoro autonomo deve esercitare l’opzione per entrambe le categorie. Infine, per agevolare il calcolo delle imposte sostitutive, l’Agenzia renderà disponibili nel Cassetto fiscale elementi informativi consultabili anche dagli intermediari delegati.
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