
Novità normative e ultime circolari emesse
Nuovo Decreto Pubblica Amministrazione
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 22 giugno 2023 il decreto legge 22 giugno 2023, n. 75 recante le disposizioni urgenti in materia di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, di agricoltura, di sport, di lavoro e per l'organizzazione del Giubileo della Chiesa cattolica per l'anno 2025. Tra le principali misure la soppressione dell’ANPAL con l’attribuzione dei relativi poteri al Ministero del Lavoro; l’attribuzione ad Agecontrol S.p.A. delle attività in materia di controlli e di contrasto alle frodi agro-alimentari; le modalità di tassazione delle plusvalenze realizzate mediante cessione dei diritti all'utilizzo esclusivo della prestazione dell'atleta per le società sportive professionisti.
Nel provvedimento c’è spazio anche per lo sport, con la revisione del trattamento fiscale delle plusvalenze, nuove disposizioni per lo svolgimento dei processi sportivi e il tax credit per gli investimenti pubblicitari.
Inoltre, è prevista la velocizzazione delle procedure concorsuali per il personale docente, in attuazione di quanto previsto dal PNRR.
INPS
Incentivo assunzione donne: pubblicate le istruzioni
L’INPS, con la circolare n. 58 del 23 giugno 2023, pubblica le istruzioni per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi alla misura dell’esonero contributivo in caso di assunzione di donne, di cui all’articolo 1, comma 298, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, per il periodo 1° gennaio – 31 dicembre 2023.
La circolare fornisce, altresì, ulteriori precisazioni in merito all’esonero di cui all’articolo 1, comma 16, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di Bilancio 2021), relativamente al secondo semestre 2022, tenuto conto della stretta continuità tra le due misure in esame e considerata la cessazione al 30 giugno 2022 degli effetti della disciplina del Temporary Framework collegato all’emergenza da Covid-19.
L’esonero contributivo è riconosciuto nella misura del 100%, per un importo massimo pari a 6 mila euro l’anno e per un periodo massimo di 12 mesi per le assunzioni a tempo determinato e di 18 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato (anche in caso di trasformazioni di contratti a termine precedentemente agevolati).L’incentivo spetta anche per proroga del rapporto (effettuata in conformità alla disciplina del rapporto a tempo determinato), fino al limite complessivo di 12 mesi.
Con il messaggio n. 2329 del 22 giugno 2023, l’INPS interviene in merito alla corresponsione dell’incremento delle pensioni di importo pari o inferiore al trattamento minimo INPS, secondo le previsione introdotte dalla Legge di Bilancio 2023.
I destinatari del beneficio in argomento sono i titolari di trattamento pensionistico lordo complessivo in pagamento per ciascuna delle mensilità, di importo pari o inferiore al trattamento minimo INPS, da gennaio 2023 a dicembre 2024, ivi compresa la tredicesima mensilità. Tale incremento spetta unicamente sulle pensioni erogate dall’INPS e non su quelle gestite da Enti diversi dall’Istituto.
Per l’anno 2023, l’incremento è pari all’1,5% per i soggetti infra75enni e al 6,4% per i soggetti ultra75enni. Per il 2024, invece, l’incremento è pari al 2,7% senza distinzione di età.
Esonero assunzione under 36: le istruzioni Inps
Con la circolare n. 57 del 22 giugno 2023 l’INPS rende noto le istruzioni per usufruire dello sgravio per le assunzioni di soggetti che, alla data dell’evento incentivato, non abbiano compiuto il trentaseiesimo anno di età e non siano mai stati occupati a tempo indeterminato con il medesimo o con altro datore di lavoro. L’incentivo previsto dalla legge di Bilancio 2021 per le assunzioni/trasformazioni effettuate nel 2° semestre 2022 è pari all’esonero dal versamento del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite massimo di importo pari a 6.000 euro annui. L'incentivo previsto dalla legge di Bilancio 2023 per le assunzioni effettuate nell'anno in corso è pari all’esonero dal versamento del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, nel limite massimo di importo pari a 8.000 euro annui. Entrambi gli esoneri spettano per una durata di trentasei mesi, innalzata a quarantotto mesi laddove l’evento incentivato sia realizzato in una regione del Mezzogiorno
Aggiornati i tassi di interesse per l’omesso versamento dei contributi
L’Inps, con la circolare 22 giugno 2023, n. 56, rende noto che sono stati aggiornati i tassi di interesse di dilazione e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
Con la decisione di politica monetaria del 15 giugno 2023, la Banca Centrale Europea ha fissato il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema, al 4%.
Di conseguenza, i nuovi tassi di interesse sono, rispettivamente, del 10% e del 9,50%.
Ammortizzatore sociale unico: dall’INPS le istruzioni per la la compilazione dei flussi Unimens
L’INPS, con il messaggio del 22 giugno 2023 n. 2325, ha fornito le istruzioni relative alle modalità di esposizione nei flussi di denuncia dei nuovi codici evento istituiti per consentire la corretta alimentazione del conto assicurativo del lavoratore con la contribuzione figurativa relativa alle giornate indennizzate con l’“ammortizzatore sociale unico”, previsto a sostegno di datori di lavoro e lavoratori dipendenti colpiti dagli eventi alluvionali dell’Emilia Romagna.
La nuova misura di sostegno al reddito è correlata da contribuzione figurativa utile ai fini del diritto e della misura del trattamento pensionistico, contribuzione figurativa che sarà accreditata secondo le regole dettate in materia di integrazioni salariali all’esito della verifica della congruenza dei dati trasmessi in fase di pagamento della relativa misura a sostegno.
L’INPS, con il messaggio 21 giugno 2023, n. 2296, fornisce alcuni chiarimenti relativi alla corretta lavorazione dei Trattamenti di Fine Servizio telematici, in caso di variazione dei dati giuridici ed economici in una pratica TFS già trasmessa, in modalità cartacea e telematica, alla struttura territoriale di competenza.
Nel messaggio si precisa che l’Amministrazione/Ente datore di lavoro può inoltrare un modello telematico di “Riliquidazione” solo nel caso in cui la pratica TFS di prima liquidazione, sia essa cartacea o telematica, sia nello stato “in pagamento” o in quello “pagata”.
La modalità operativa da seguire è diversa a seconda che la pratica di prima liquidazione di TFS sia cartacea o telematica.
Se la prima liquidazione di TFS è cartacea, l’Amministrazione/Ente può inoltrare una riliquidazione della citata prestazione in modalità telematica impostando il flag su “Riliquidazione”. A tale fine, l’Amministrazione/Ente deve necessariamente inserire, in “Nuova Passweb”, l’“Ultimo Miglio TFS”, certificarlo e proseguire con l’inserimento dei dati specifici relativi alla “Comunicazione di Cessazione TFS”.
Qualora, invece, la prima liquidazione del trattamento di fine servizio sia telematica, l’Amministrazione/Ente deve operare diversamente in base alla tipologia di variazione che deve essere effettuata.
INAIL
Con la circolare n. 29 del 19 giugno 2023 l’INAIL ha comunicato la modifica del tasso di interesse di rateazione e della misura delle sanzioni civili.
L’aggiornamento segue la decisione del 15 giugno 2023 con la quale la Banca centrale ha fissato al 4,00% il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema (ORP).
AGENZIA DELLE ENTRATE
Via libera al bonus per l'adeguamento dei registratori di cassa
L'Agenzia delle entrate, con un provvedimento del 23 giugno 2023, sono definite le istruzioni per accedere al bonus pari al 100% della spesa, fino a un massimo di 50 euro per ogni misuratore fiscale per chi “aggiorna” i registratori di cassa telematici alle nuove regole i registratori telematici utilizzati per memorizzare e trasmettere al Fisco i dati dei corrispettivi giornalieri.
Il bonus è utilizzabile in compensazione, tramite modello F24, a decorrere dalla prima liquidazione periodica dell’Iva successiva al mese in cui è stata registrata la fattura relativa all’adeguamento del misuratore fiscale e sia stato effettuato il relativo pagamento, con modalità tracciabile.
Settore dei giochi a distanza istituiti i codici tributo richiesti dalle Dogane
L'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 33 del 23 giugno 2023, in tema di giochi a distanza, istituisce i codici tributo “5495” e “5496” rispettivamente per la penale e gli interessi per inadempienze convenzionali che non riguardano il canone di concessione, e i codici tributo “5497” e “5498”, per la proroga onerosa che ha interessato gli apparecchi da divertimento e intrattenimento.
I codici tributo sono stati chiesti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in linea con il decreto del Mef del 18 luglio 2003 che consente la riscossione delle entrate tributarie ed extratributarie, incluse quelle a titolo di sanzione, di pertinenza dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato (attualmente Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).
Anomalie ISA, l’Agenzia informa il contribuente
Con il provvedimento del 23 giugno 2023, l'Agenzia delle entrate definisce le modalità con cui l’Agenzia mette a disposizione dei contribuenti tenuti all’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale, o dei loro intermediari, elementi e informazioni che consentono di mettersi in regola, per una migliore comunicazione tra cittadino e amministrazione fiscale anche in termini preventivi rispetto alle scadenze. Ricevuta la comunicazione via Pec o per posta ordinaria, il destinatario può chiedere altre informazioni o segnalare fatti o circostanze non conosciuti dall’amministrazione.
ZFU Sisma Centro Italia: pubblicato il codice tributo per le agevolazioni
Con risoluzione n. 31 del 22 giugno 2023, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l’utilizzo, tramite modello F24 delle agevolazioni a favore delle imprese e dei professionisti localizzati nella Zona Franca Urbana istituita nei comuni delle regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti a far data dal 24 agosto 2016. La legge di Bilancio 2023 ha disposto la proroga per il 2023 del periodo di fruizione delle agevolazioni già concesse ai beneficiari dei precedenti bandi.
Redditi di capitale e rimborsi Oicr: codici tributo per le imposte sostitutive
La legge di Bilancio 2023 (articolo 1, comma 112, della legge n. 197/2022) ha stabilito, per i redditi di capitale (articolo 44, comma 1, lettera g), del Tuir) e i redditi diversi derivanti dalla cessione o dal rimborso di quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr), un’imposta sostitutiva, con aliquota al 14%, per la differenza tra il valore delle quote o azioni alla data del 31 dicembre 2022 e il costo o valore di acquisto o di sottoscrizione. L'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 32/E del 22 giugno 2023, istituisce i codici tributo “1721” e “1722” per effettuare il versamento opzionale. La risoluzione istituisce anche il codice tributo “1726” per versare l’imposta sostitutiva sui redditi di capitale compresi nei capitali corrisposti in dipendenza di contratti di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione, in linea con quanto disposto dalla legge di Bilancio 2023 (articolo 1, comma 114, della legge n. 197/2022).
Cessione agevolata beni ai soci. Ridenominati i codici tributo
Con la risoluzione n. 30 del 22 giugno 2023, l'Agenzia delle entrate ridenomina i codici tributo “1836” e “1837”, istituiti con la risoluzione n. 73/2016, attualmente non più utilizzati e inerenti le stesse misure, per versare, con F24, le imposte sostitutive frutto del regime di favore introdotto dalla legge di Stabilità 2016 in caso di fuoriuscita di determinate tipologie di beni dal perimetro dell’impresa d’impresa. In accordo con la legge di Bilancio 2023 (articolo 1, commi da 100 a 105 della legge n. 197/2022), infatti, è previsto un regime fiscale agevolato per consentire l’assegnazione e la cessione ai soci di determinati beni immobili e beni mobili iscritti in pubblici registri, non utilizzati come beni strumentali nell’attività propria dell’impresa, nonché per la trasformazione in società semplici delle società che hanno per oggetto esclusivo o principale la gestione di detti beni.
Ace e sostitutiva Siiq: codici tributo per versamento somme da controllo automatico
L'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 29 del 20 giugno 2023, pubblica i nuovi codici tributo dal “930G” al “935G” da esporre nel modello F24, per versare soltanto una quota e non il totale della somma dovuta in relazione al credito d’imposta Ace e all’imposta sostitutiva sui redditi e Irap relativa alle Siiq, emersa in seguito ai controlli automatici effettuati dall’Amministrazione finanziaria (articolo 36-bis Dpr n. 600/1973).
Dovranno essere utilizzati se il contribuente non intende pagare la somma complessiva riportata nel modello F24 precompilato allegato alla comunicazione ricevuta in seguito ai controlli automatici del Fisco.
Dichiarazione dei redditi 2023
L’Agenzia con le circolari nn. 14/Ee 15/E del 19 giugno 2023 fornisce importanti indicazioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche e per l’apposizione del visto di conformità, relativi all’anno d’imposta 2022.
Nelle circolari dell’Agenzia delle Entrate trovano in particolare spazio le nuove regole relative alla conservazione dei documenti per chi presenta il modello 730 precompilato, al trattamento integrativo e al nuovo bonus affitto per i giovani under 32.
Sono queste alcune delle novità più di rilievo che caratterizzano la stagione della dichiarazione dei redditi 2023, già ampiamente partita.
Tra l’altro, nelle circolari in commento non sono trattate – in quanto, come avvenuto l’anno scorso, saranno oggetto di uno specifico documento di prassi – le detrazioni connesse agli interventi edilizi che beneficiano del 110%, agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, al Sismabonus, al bonus verde e al bonus facciate, all’Ecobonus, agli interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche, al bonus mobili, all’acquisto e posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica.
Omessa imposta sugli intrattenimenti, escluso il ravvedimento speciale
L'Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 28 del 19 giugno 2023, ha affermato che una società che si occupa della gestione di piste per minimoto, pitbike, kart e minikart non potrà ricorrere al ravvedimento speciale per regolarizzare la propria posizione in riferimento al mancato versamento dell’imposta sugli intrattenimenti (Isi). La misura di favore, infatti, si applica solo a quei tributi per i quali è prevista la presentazione di una dichiarazione, restandone esclusi quelli come l’Isi o l’imposta di Registro, non soggetti all’adempimento dichiarativo, per i quali è comunque possibile avvalersi del ravvedimento operoso ordinario (articolo 13 del Dlgs n. 472/1997).
Comunicazione bonus “caro energia”, ammessa la remissione in bonis
Con la risoluzione n. 27 del 19 giugno 2023, l'Agenzia delle entrate ha chiarito che Il credito d’imposta destinato alle imprese per far fronte al caro energia e messo a rischio per l’omessa comunicazione prevista dall’agevolazione, è recuperabile attraverso la “remissione in bonis” a patto che la violazione non sia stata constatata dal Fisco o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza.
AGENZIA DELLE ENTRATE – INTERPELLI
Nell'ipotesi di accesso alla definizione agevolata dei giudizi tributari e versamento delle somme nei tempi e modalità prescritte dalle norme che ne regolamentano l'istituto, non è possibile ottenere la restituzione degli importi corrisposti dal terzo pignorato, anche nel caso in cui il pagamento sia avvenuto nonostante la volontà contraria del debitore, che aveva dato disposizioni al terzo di non effettuare il pagamento.
Risposta n. 350 del 19 giugno 2023 – Riliquidazione dell'imposta di bollo assolta in modo virtuale
In relazione alle modalità di recupero dell'imposta di bollo virtuale corrisposta per l'annualità precedente, gli importi versati possono essere chiesti a rimborso mediante apposita istanza, entro il termine di decadenza di tre anni a decorrere dal giorno in cui è stato effettuato il pagamento. L’imposta non può, invece, essere compensata con i versamenti dell'imposta di bollo da effettuare nell’annualità successiva.
La tassazione dell’atto di convenzione matrimoniale, stipulato all’estero da due ex coniugi divorziati, depositato presso un notaio italiano, il quale riporta nel verbale le necessarie attestazioni ai fini della conformità urbanistica e catastale, può avvenire in esenzione dall'imposta di bollo, di registro e da ogni altra tassa previste per gli atti, i documenti e i provvedimenti relativi al procedimento di cessazione degli effetti civili del matrimonio.
La breve sosta, presso lo spedizioniere localizzato in Italia, delle merci vendute dall’operatore sanmarinese a un acquirente italiano non interrompe la vendita originaria che, quindi, potrà essere considerata cessione “diretta” certificata con la fattura elettronica recapitata al cliente italiano attraverso la trasmissione tramite Sdi.
Risposta n. 357 del 20 giugno 2023 – Credito di imposta Art–Bonus
Possono usufruire dell’Art bonus coloro che effettuano erogazioni liberali in denaro per i lavori a sostegno dell'attività di manutenzione, protezione e restauro del patrimonio della Fondazione che rientra, secondo il parere del ministero della Cultura, nel novero degli istituti o luoghi della cultura destinatari dei contributi agevolabili.
Risposta n. 358 del 23 giugno 2023 – Bonus energia imprese anche con il riaddebito dei costi
Nel caso di riaddebito dei costi di gas ed elettricità, in cui l’utenza della fornitura è in capo al concessionario dell’infrastruttura ma i costi sono riaddebitati al gestore del servizio, spetta il bonus energia per le imprese.
il credito d’imposta è attribuito al soggetto che sostiene l’effettivo onere economico, anche se lo stesso non è titolare delle utenze.
Se il riaddebito genera un effettivo onere economico legato all’incremento del costo dell’energia, spetta il bonus energia per le imprese.
Risposta n. 359 del 23 giugno 2023 – Note di variazione
Nelle ipotesi di piani attestati pubblicati nel registro delle imprese, emerge la volontà del legislatore di non costringere i cedenti/prestatori, che si siano avvalsi della facoltà di emettere una nota di variazione in diminuzione, ad effettuare una variazione in aumento per la medesima operazione, se non a fronte del successivo pagamento, in tutto o in parte, del relativo corrispettivo. o le novità introdotte dal Decreto Sostegni bis.
Risposta n. 361 del 23 giugno 2023 – Trasferimento del software: il trattamento fiscale
Nell'ipotesi in cui, dopo il trasferimento del software, i diritti ottenuti dal cessionario sono sostanzialmente equivalenti ai diritti su una copia del programma, quando il contratto disciplini l'utilizzo del software per fini personali, il pagamento sarà considerato profitto aziendale, per cui tale compenso non è configurabile come royalty e costituisce quindi reddito d'impresa.
ISTAT
TFR – Coefficiente di rivalutazione
L’Istat ha comunicato l’indice relativo al mese di maggio che è pari a 118,60%. Il coefficiente per rivalutare le quote di trattamento di fine rapporto con riferimento al mese di maggio è di 0,878807%.






