
Il Presidente Vannicola interviene sulla richiesta del CNDCEC di eliminare dal Ddl Concorrenza la norma che consente ai CdL di depositare i bilanci
"Una pressione istituzionalmente impropria". Così l’Ancl, con comunicato stampa diffuso oggi, risponde alla richiesta di eliminare dal Ddl Concorrenzala disposizione che consente ai Consulenti del Lavoro di depositare i bilanci presso il Registro delle imprese. A intervenire è il Presidente dell’Associazione, Enrico Vannicola, dopo la richiesta del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, di sopprimere la norma nel corso dell’iter parlamentare. Per l’Ancl, sollecitare l’Esecutivo a cancellare una disposizione che lo stesso Governo ha valutato, approvato e motivato nella relazione al disegno di legge significa chiedergli di smentire una scelta già compiuta. La norma, sottolinea l’Associazione, si inserisce negli obiettivi di concorrenza e semplificazione del provvedimento e trova fondamento nelle competenze fiscali, contabili, tributarie e societarie già riconosciute ai Consulenti del Lavoro. Per questo motivo, secondo il Presidente Vannicola, "la sede naturale e costituzionalmente competente per esaminare il testo e valutare le ragioni delle diverse professioni è il Parlamento".
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